Nel tardo pomeriggio della prima giornata del Festival di Open è stato presentato in anteprima il documentario «Giudizio sospeso», che porta la firma dei giornalisti Alessandra Mancini e Felice Florio. Un viaggio nel mondo di quei giovani che si sono trovati a dover fare i conti con la giustizia prima dei diciotto anni. E che ora stanno compiendo un cammino di reintegro nella società. Perché «non esistono ragazzi cattivi», come recita il motto della comunità per adolescenti Kayros, fondata alle porte di Milano da don Claudio Burgio. Il cappellano del carcere minorile Beccaria è stato protagonista insieme a Gabriella Tomai, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bologna, di un confronto con i due autori del documentario. «La giustizia non può prescindere dalla
Al festival di Open il documentario di Open «Giudizio sospeso». La giudice Tomai: «Il carcere per i minorenni? L’extrema ratio»
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