La pista del balordo nell’omicidio di Sharon Verzeni a Terno d’Isola prende forza. O almeno è quella a cui dà più credito la famiglia. Compreso il fidanzato Sergio Ruocco: «L’avevo detto fin dall’inizio. È giusto controllare anche queste persone come controllano tutti». Un testimone ha intanto fatto sapere che uno degli spacciatori che “lavorava” in via Castegnate e nelle altre zone attigue è sparito dal giorno dell’omicidio. La procuratrice Maria Cristina Rota però sembra ottimista: «Abbiamo delle ragioni per pensare che arriveremo a una soluzione del caso in tempi non lunghi. Ma in questo momento lasciateci lavorare». Il pm Emanuele Marchisio intanto indaga. E c’è chi dice che quella sera in zona c’erano 3 o 4 persone. E uno dei
Sharon Verzeni, la pista del “balordo”: «Aveva una maglietta gialla, è sparito ma posso riconoscerlo»
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