Recenti analisi hanno rivelato alti livelli di PFAS nelle uova dei pollai domestici del Sud Oise (nell’Alta Francia) e le autorità sanitarie avvertono di non consumarle
@Canva
Le uova che provengono da piccoli pollai domestici dove le galline possono razzolare in libertà e vengono alimentate al meglio, sono indubbiamente un’ottima opzione alimentare. La situazione però si è complicata in alcune aree del Sud Oise, nell’Alta Francia, dove c’è allerta ed è vietato consumare uova da allevamenti casalinghi.
Infatti, nei pollai domestici di Verneuil-en-Halatte e Villers-Saint-Paul sono stati trovati elevati livelli di PFAS, sostanze chimiche note per essere “inquinanti eterni”. Alcune analisi, effettuate nell’ambito del monitoraggio dell’industria chimica Chemours, hanno rivelato che molte uova provenienti da questi pollai superano abbondantemente le soglie di sicurezza stabilite (i livelli erano fino a 20 volte superiori a quelli consentiti).
L’Agenzia Regionale della Salute (ARS) ha emesso quindi una raccomandazione urgente:
Non consumate le uova provenienti dai pollai domestici di queste zone.
I risultati delle ultime analisi dimostrano che le preoccupazioni espresse dalla ONG Générations Futures, che già nel giugno 2023


