L’evento, inizialmente scambiato per una supernova, è il più grande e luminoso mai rilevato dagli astronomi.
Proprio al centro di una galassia lontana, a 9 miliardi di anni luce di distanza, un buco nero supermassiccio ha appena inghiottito una stella nove volte più massiccia del Sole. Si tratta del “banchetto stellare” più grande e luminoso mai osservato e fornito agli scienziati preziosi indizi per risolvere un antico mistero cosmico. L’evento, infatti, potrebbe essere l”anello mancante’ che ci aiuta a capire perché, al centro di alcune galassie, si trovano oggetti così inspiegabilmente luminosi. Quando un buco nero divora una stella, non lo fa in un sol boccone. Invece, la sfortunata vittima viene lentamente allungata e fatta a pezzi, in un processo violento che gli astronomi chiamano “Tidal Disruption Event” (TDE), uno dei fenomeni più luminosi dell’Universo. E questo in particolare, scoperto da un team di ricercatori guidati da Edo Berger, dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrofisica del Massachusetts, si è rivelato quasi dieci volte più luminoso di qualsiasi altro visto prima. La loro scoperta è stata appena annunciata sul server di prepubblicazione di


