«Spero prendano il colpevole: non per vendetta, ma perché non faccia del male a qualcun altro». Sono le parole di Bruno Verzeni, il padre di Sharon, la 33enne uccisa a Terno d’Isola poco prima dell’1 di notte del 30 luglio scorso. Non riesce ad accettare che qualcuno possa aver ucciso la figlia, racconta Bruno a la Repubblica. «Spero che trovino qualcuno, se esiste, che abbia il coraggio di dire quello che ha visto. Non riesco a darmi una spiegazione, nessuno poteva avercela con lei, non ha mai fatto male a una mosca», ha detto a colloquio con Rosario Di Raimondo.
I test del dna
Nel frattempo, proseguono le indagini, con i carabinieri che hanno chiamato in caserma alcune decine di persone per


