La minaccia di Carlo Calenda a moglie e figli era stata chiara, quando erano passati pochi giorni dall’inizio della vacanza in Turchia e la comitiva già sembrava stremata: «Questi sono giù sfiancati e li aspettano quindici musei, venti siti archeologici e sei città». Chi tra loro aveva pensato all’esagerazione del padre, si è dovuto ricredere quasi subito. Il leader di Azione faceva sul serio, rischiando la rivolta interna all’ennesimo giorno di quella che ormai solo lui chiama vacanza.
Che la Turchia offra una vasta offerta di siti culturali doveva essere noto ai malcapitati figli dell’ex ministro. Ma che lui avesse intenzione di trascinarli in giri approfonditissimi tra mura megalitiche e templi, non potevano neanche sospettarlo. L’ultimo aggiornamento sui social dalle vacanze


