Approvato il Piano di prelievo del daino nell’Emilia-Romagna. I cacciatori ne potranno uccidere oltre 3mila nel corso della prossima stagione venatoria. La misura prevede l’abbattimento selettivo dei capi, provincia per provincia
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Moriranno uno dopo l’altro, trafitti da colpi di fucile nel corso della stagione venatoria 2024-2025. Più di 3mila daini saranno uccisi nei territori dell’Emilia-Romagna. Lo prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, riunitasi nei giorni scorsi.
Nel testo è contenuto l’ultimo Piano di prelievo del daino, piano che autorizza l’abbattimento di migliaia di esemplari. I numeri sono impressionanti se pensiamo che si tratta di esseri viventi da giustiziare.
Sono 721 daini da eliminare nella provincia di Reggio Emilia, 652 quelli in provincia di Modena, 580 nel Bolognese e così via per una cifra complessiva di 3435 daini condannati a morte.
L’intento è la “totale rimozione degli individui presenti“, recita così lo scandaloso provvedimento per il controllo e la gestione della fauna selvatica, effettuati da cacciatori e doppiette.
Le organizzazioni animaliste contestano da sempre le attività della Regione in tema fauna selvatica. Ogni anno
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