Federica Pellegrini dice che il caso dell’incontro di boxe tra l’azzurra Carini e l’algerina Khelif sia un «tema ultradelicato. L’algerina è nata con un tasso di testosterone più alto della media ed è come le persone che hanno un ematocrito alto di natura, magari sfiorano il doping e allora l’unica regola possibile resta che quando rientrano nei parametri fissati dalla scienza possono competere». Pellegrini in un’intervista a La Stampa dice di essere «inclusiva sempre e a prescindere, nello sport però esiste la fisiologia ovvero il come ci presentiamo non il come siamo o come ci sentiamo ed esistono delle regole. Siamo tutti socialmente aperti e io sono felice se una persona trans decide di cambiare genere perché significa che ha
Federica Pellegrini e il caso Carini-Khelif: «Angela non poteva essere serena, la caccia alle streghe fa vomitare»
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