Le analisi condotte da Arpa Lazio hanno rivelato livelli della sostanza tossica nell’aria pari a 92 pg/m3, sollevando l’allarme per i cittadini e l’ambiente circostante. Scopri i divieti e le raccomandazioni per i residenti nelle aree colpite
@Roma Capitale (Facebook)
Il maxi-incendio che ha stretto in una morsa incandescente, lo scorso 28 luglio, la zona di Ponte Mammolo, a Roma, ha lasciato dietro di sé una scia di preoccupazione per la salute pubblica.
Le analisi condotte da Arpa Lazio hanno rivelato livelli di diossina nell’aria di 92 pg/m3, cioè 306 volte superiori ai limiti di sicurezza, sollevando l’allarme per i residenti e l’ambiente circostante.
L’ordinanza del sindaco Gualtieri
In risposta all’emergenza, il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che il 31 luglio ha dovuto affrontare il rogo di Monte Mario, ha emesso un’ordinanza che impone una serie di divieti e raccomandazioni per i cittadini residenti nelle aree colpite dall’incendio (qui l’elenco delle strade interessare dal provvedimento).
Nel raggio di un chilometro dall’epicentro del rogo, è vietata la raccolta di alimenti di origine vegetale e animale destinati al consumo


