Da metà dicembre ai primi di gennaio è andata due volte al pronto soccorso di Treviglio, nel Bergamasco, con forti dolori a una gamba. La prima volta viene dimessa dopo una radiografia nella zona rachide-lombo-sacrale, con zero giorni di prognosi e una diagnosi di lombalgia. La seconda il dolore è così forte che la fa piangere, «e lei aveva una soglia altissima, doveva trattarsi di qualcosa di davvero insopportabile», raccontano i figli. Gli infermieri le dicono di prendersi un antidolorifico e la rimandano a casa senza ulteriori accertamenti. Stella Alaimo Franco è morta circa 100 giorni più tardi, il 30 marzo scorso, per un tumore ai polmoni con metastasi e scoperto quando ormai c’era poco da fare. Solo grazie alle
Bergamo, la dimettono per lombalgia ma era un tumore: muore in 3 mesi. Denunciati i medici: «Con una diagnosi precoce poteva essere curata»
Date:


