Sono le tre di notte del 16 aprile 1973 quando nella borgata Primavalle, quartiere operaio di Roma, scoppia un incendio. Ad andare a fuoco è la casa di Mario Mattei, spazzino ma anche segretario di zona del Movimento sociale italiano. Qualcuno ha versato cinque litri di benzina sotto la porta, ha acceso un fiammifero e ha aspettato che le fiamme facessero il resto. Mario e la moglie Anna si svegliano appena in tempo, corrono dai figli ed escono di casa. Due di loro, però, muoiono nell’incendio. Si tratta di Virgilio Mattei, 22 anni e anche lui militante missino, e Stefano Mattei, 8 anni. Ieri si è celebrato il 51esimo anniversario di quello che è passato alla storia come il «rogo
Chi sono Virgilio e Stefano Mattei, le due vittime del Rogo di Primavalle
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