Israele risponderà o no al massiccio attacco con droni e missili lanciato dall’Iran nella notte tra sabato e domenica scorsi? E se sì, quando e in che modo? Le domande continuano a restare senza risposta. Le autorità israeliane lasciano volutamente l’Iran e gli alleati nel limbo, mentre continuano a studiare le opzioni. E la diplomazia si muove frenetica. «Non possiamo restare con le braccia incrociate di fronte a un’aggressione del genere, l’Iran non ne uscirà indenne. Risponderemo al momento, nel luogo e nel modo che decideremo», è tornato a scandire stamattina il portavoce dell’esercito Daniel Hagari. Il ministro degli Esteri, Israel Katz, si muove intanto però su un altro piano: ha scritto ai rappresentanti di 32 Paesi per chiedere di
Droni dal Libano bucano le difese di Israele: tre feriti. L’Idf uccide un comandante di Hezbollah e promette: «L’Iran non resterà indenne» – I video
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