Alfonso Pisicchio, ex assessore della Regione Puglia, e suo fratello Enzo Pisicchio, sono stati posti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bari su possibili episodi di corruzione in relazione a tre gare d’appalto. In totale sono sette le persone destinatarie di una misura cautelare: una è in carcere, quattro agli arresti domiciliari, due sono destinatarie del divieto di esercitare le attività professionali per 12 mesi. I reati contestati all’ex assessore regionale Pisicchio sono, tra gli altri: corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione per l’esercizio della funzione, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, falsità materiale, turbata libertà degli incanti.
Le indagini
Secondo l’accusa, scrive La Gazzetta del Mezzogiorno, i fratelli Pisicchio avrebbero ricevuto 156mila euro


