Dopo le scuole e l’università, si sta diffondendo nel mondo del lavoro la consapevolezza che – oltre alle feste cattoliche – anche le celebrazioni di altre religioni siano meritevoli di un’interruzione delle attività. Succede in Veneto – a Fossò nel Veneziano, Vigonza e Arzergrande nel Padovano -, dove sui cancelli delle tre sedi produttive del calzaturificio Tre Zeta Group è apparso un cartello: «Chiuso per festa di fine Ramadan». Un clima di entusiasmo misto a stupore si è diffuso tra i dipendenti. Circa il 30% di loro è di religione musulmana: questo è il motivo principale che ha portato i vertici aziendali a propendere per la chiusura degli impianti.
«Ci è sembrata la scelta più giusta da prendere per dare concretezza


