C’è ancora una volta il Codacons dietro la nuova indagine dell’Antitrust su Chiara Ferragni. Ed è la stessa associazione dei consumatori che rivendica di aver fatto un esposto lo scorso dicembre, dopo la multa inflitta all’influencer dall’Autorità per la concorrenza sul caso dei pandoro Balocco. Così come era avvenuto per quella vicenda culminata con la sanzione e finita poi in un’inchiesta della procura di Milano, anche per il caso delle uova di Pasqua griffate Ferragni il Codacons aveva presentato a tappeto gli esposti a 104 procure, oltre che all’Antitrust.
La «donazione elemosina»
Negli esposti, Codacons aveva sottolineato come quella iniziativa dell’influencer in collaborazione con Dolci Preziosi avrebbe fruttato «in due anni la stratosferica cifra di 1,2 milioni di euro all’influencer». Un


