Matteo Salvini l’aveva chiamata «pace edilizia», una legge per «sanare tutte le difformità interne alle abitazioni che stanno bloccando milioni di italiani e di immobili che potrebbero essere tranquillamente rimessi sul mercato liberando gli uffici comunali da centinaia, migliaia di pratiche che si accumulano da 40 anni». Ora, a pochi mesi dalle Europee, il condono edilizio torna in agenda. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sta preparando un pacchetto di norme per intervenire sulla casa «così come chiesto e auspicato anche dalle amministrazioni territoriali, dalle associazioni e dagli enti del settore edilizio», si legge nella nota del Mit. Una serie di misure «che mirano a regolarizzare le piccole difformità o le irregolarità strutturali che interessano, secondo uno studio del Consiglio nazionale
Soppalchi, tramezzi ma anche finestre inesistenti: tutto quello che si potrà sanare con il condono proposto da Salvini
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