Era il 1928 quando Virginia Woolf scrisse Orlando, la storia di un giovane aristocratico inglese che, attraversando epoche diverse, sperimenta l’amore, si dedica alla poesia e un giorno cambia sesso. Oggi, un secolo dopo, Orlando torna alla ribalta, incarnato nella biografia politica di Paul Preciado, figura di spicco nel panorama filosofico-letterario per il suo impegno e le sue idee rivoluzionarie sul fronte degli studi di genere legati alla comunità lgbtqia+. Spagnolo di origine e docente in Francia, autore di numerosi testi tradotti in tutto il mondo, tra cui Dysphoria Mundi (Fandango) e Sono un mostro che vi parla (Fandango), Preciado ha fatto coming out come persona trans non binaria nel 2015, sfidando fin da subito le gabbie del binarismo di
Cento anni dopo Virginia Woolf, Paul Preciado riscrive l’Orlando al cinema: «Così ho dato voce alle persone trans oppresse» – L’intervista
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