Si allunga la lista di complottisti sulla strage al Crocus City Hall di Mosca. Nonostante il Cremlino abbia ammesso che «l’attentato è stato compiuto da estremisti islamici», per Vladimir Putin i veri mandanti vanno cercati altrove. Tradotto: in Occidente. A Washington, Londra e pure in Ucraina. Il direttore dell’Fsb – i servizi di sicurezza interni russi – Alexander Bortnikov ha lanciato ieri accusate pesanti: «I servizi segreti di Kiev hanno addestrato in Medio Oriente» gli attentatori della strage nella quale sono morte oltre 139 persone. Tanto che l’Ucraina «si preparava ad accoglierli come eroi», è la tesi di Bortnikov. Ma non solo: i risultati preliminari dell’inchiesta indicano «un coinvolgimento degli Usa e della Gran Bretagna», ha affermato il direttore dell’Fsb. Tesi confermata oggi, mercoledì 27
«È stata la Nato», dall’allerta del presidente serbo alle teorie del candidato di Santoro: si allarga il fronte dei complottisti sulla strage di Mosca
Date:


