Agli attacchi politici e mediatici Donald Trump ha talmente fatto il callo che anche quelli più abrasivi – l’accusa di essere a libro paga di Paesi nemici (Russia), o di preparare una dittatura degna di Adolf Hitler – gli scivolano addosso come acqua fresca. Ma c’è una cosa cui l’imprenditore trasformatosi in star televisiva e poi in leader politico proprio non tollera: l’assalto al suo patrimonio. E quella di oggi, lunedì 25 marzo, rischiava di trasformarsi davvero nella giornata del possibile inizio dello sfacelo finanziario per l’ex presidente, inseguito dalla «mannaia» di un maxi-versamento al tribunale di New York da 454 milioni di dollari: la fideiussione ordinata dalla procuratrice Letitia James a garanzia del futuro pagamento della multa cui Trump
La vittoria di Donald Trump, sconto last minute sulla penale per frode: dovrà versare «solo» 175 milioni di dollari
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