Avrebbe ricevuto tangenti sotto forma di terreni sui quali costruire strutture alberghiere. È questo l’impianto accusatorio contro Luis Rubiales, l’ex numero 1 della Federcalcio spagnola (Rfef) dimessosi a settembre per le accuse di molestie, nell’indagine sugli accordi tra l’organizzazione che dirigeva e l’Arabia Saudita per allargare e disputare a Riad la Supercoppa spagnola. L’intesa fu raggiunta grazie alla mediazione della società Kosmos di Gerard Piqué. Rubiales è indagato per corruzione, amministrazione scorretta e riciclaggio di denaro. La scorsa settimana gli agenti della Guardia Civil hanno perquisito la sede della Rfef e arrestato 7 persone, due delle quali sono state rilasciate nei giorni successivi. L’accordo siglato fruttò alla Federcalcio 40 milioni di euro all’anno per le sei edizioni del torneo da giocarsi
Scandalo Supercoppa di Spagna, le accuse a Rubiales: «Spostò il torneo in Arabia Saudita in cambio di terreni»
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