C’è un inquietante prosieguo dell’inchiesta di Today sulla «Squadra Fiore», i funzionari dello Stato che accedono a vario titolo alle banche dati riservate dello Stato per estrarne notizie riservate su persone o imprese. Da rivendere poi a clienti interessati, anche all’estero. Nella seconda parte, pubblicata oggi – 21 marzo -, il giornalista Fabrizio Gatti sostiene che l’accesso alle banche dati permette addirittura di spiare le indagini della magistratura. Soprattutto quelle ancora segrete. Non solo: sarebbe possibile anche sapere in automatico se il proprio nome o il codice fiscale vengono interrogati nelle piattaforme investigative. Documenti come le Sos, le segnalazioni di operazioni sospette dell’Unità di informazione finanziaria istituita presso la Banca d’Italia, e le comunicazioni dello Sdi, il sistema d’indagine del ministero
Dossieraggio vip, si allarga l’ipotesi sulla «Squadra Fiore»: «Arrivavano fino alle inchieste della Procura, spiati conti e pagamenti in hotel»
Date:


