7,4 miliardi di euro. In cambio della promessa di fermare gli sbarchi e di mediare su Gaza. Il patto firmato tra l’Unione Europea e l’Egitto di Al Sisi con Giorgia Meloni e Ursula von der Leyen in prima fila cambia la prospettiva dei rapporti tra Bruxelles e Il Cairo. E lo fa mentre il paese si trova con un debito estero arrivato a 160 miliardi e la sterlina egiziana che ha dimezzato il suo valore. Mentre gli incassi del Canale di Suez sono funestati dalle iniziative degli Houthi. A firmare il patto c’erano anche il premier belga Alexander De Croo (che è anche presidente di turno del Consiglio Ue), quello greco Kyriakos Mitsotakis, il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il
7,4 miliardi di euro e 200 milioni per l’immigrazione: così l’accordo tra Ue ed Egitto dimentica Giulio Regeni
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