Josephine Cochrane, una nobildonna americana, nel 1886 inventò la lavastoviglie, disegnandola lei stessa prendendo le misure di ogni singolo pezzo dei suoi servizi
@wituganda/X
Lavare i piatti a mano è una scocciatura enorme, oltre che un grande speco di acqua. Per questo chi prova la lavastoviglie almeno una volta nella vita se ne innamora e non la lascia più. Ma sai che tutti noi “pigroni” dobbiamo ringraziare una donna?
Nel 1886, infatti, Josephine Cochrane, una nobildonna dell’Illinois appassionata di eventi e cene con gli amici, cambiò la storia delle pulizie domestiche con la sua innovativa invenzione: la lavastoviglie. Stufa di vedere le sue preziose porcellane scheggiarsi a causa della poco delicata servitù, Josephine pronunciò una frase destinata a diventare celebre:
Se nessun altro inventerà una macchina per lavare i piatti, lo farò io stessa.
Josephine disegnò il prototipo della lavastoviglie, affidando poi all’amico George Butters la costruzione della macchina. Pensò ad un’apparecchiatura che riuscisse a proiettare getti d’acqua e sapone sulle stoviglie (che allora si lavavano con acqua fredda e cenere) grazie ad un sistema di pompe


