«L’appello del Pontefice è che ‘si creino le condizioni per una soluzione diplomatica alla ricerca di una pace giusta e duratura’. In tal senso è ovvio che la creazione di tali condizioni non spetta solo ad una delle parti, bensì ad entrambe, e la prima condizione mi pare sia proprio quella di mettere fine all’aggressione. Non bisogna mai dimenticare il contesto, la domanda che è stata rivolta al Papa, il quale, in risposta, ha parlato del negoziato e, in particolare, del coraggio del negoziato, che non è mai una resa». A dirlo è il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin in un’intervista rilasciata al Corriere.it. Il collaboratore più stretto del Papa, colui che guida la diplomazia della Santa
Papa Francesco, interviene il segretario di Stato Vaticano Parolin: «La prima condizione per la pace in Ucraina è mettere fine all’aggressione»
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