Nella città di Norimberga, gli archeologi hanno scoperto un sito di sepoltura di massa contenente oltre 500 vittime della peste, potenzialmente il più grande in Europa: il ritrovamento, risalente al XVII secolo, offre nuove prospettive sulla storica lotta dell’umanità contro questa devastante malattia
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Durante i lavori preparatori per l’edificazione di una nuova struttura residenziale per anziani nella città tedesca di Norimberga, un gruppo di archeologi ha fatto luce su quello che si presuppone essere il più esteso sito di sepoltura di massa di vittime della peste mai individuato in Europa fino ad oggi.
Fino a questo momento, gli scavi hanno permesso di riportare alla luce i resti di oltre 500 persone, con la prospettiva che il numero totale di individui sepolti possa raggiungere le 1.500 unità. Sebbene una datazione esatta sia ancora in attesa di conferma, le prime stime indicano che le otto fosse comuni risalgono alla prima metà del XVII secolo. Curiosamente, alcuni dei resti ossei presentano una colorazione verde, conseguenza dell’utilizzo del sito per lo smaltimento dei rifiuti di un antico mulino di rame


