Scoperta la straordinaria pratica di allattamento dei ceciliani: i giovani consumano un latte materno speciale dal ventre della madre, rivoluzionando la conoscenza sugli anfibi.
Le madri Caecilian non si nutrono per due mesi mentre si prendono cura della loro prole. (Immagine cortesia di Carlos Jared)
L’assistenza parentale nel regno animale si manifesta in molte forme, dalle specie che proteggono amorevolmente le proprie uova a quelle che restano unite in famiglia per tutta la vita. Sebbene l’assistenza parentale e l’allattamento siano tipicamente considerati tratti mammiferi, sembra che gli anfibi stiano iniziando a partecipare a queste dinamiche. Oltre alle più note rane, rospi e salamandre, esiste un terzo gruppo di anfibi meno studiato: i Gymnophiona, conosciuti anche come ceciliani. Questi anfibi, simili a serpenti o vermi, contano circa 222 specie e vivono principalmente nelle regioni tropicali.
All’interno di queste specie, ci sono quelle che depongono le uova e altre che partoriscono giovani vivi. Entrambi i gruppi di madri forniscono nutrimento alla prole dopo il parto, con alcune specie che praticano l’alimentazione cutanea, dove i piccoli consumano attivamente la pelle della


