Gli studi sulle diete antiche hanno scoperto qualcosa di inaspettato.
Gli antropologi si sono chiesti da dove i nostri antenati prendessero i loro carboidrati durante le ondate di freddo. Un nuovo articolo suggerisce che il contenuto dello stomaco di alcune prede come il bisonte, potrebbe essere stata una fonte di nutrimento in periodi difficili. Gli erbivori come le pecore, capre e renne, hanno sviluppato la capacità di estrarre nutrienti possedendo enormi stomaci per farlo. Nelle pianure dell’Africa, gli esseri umani soddisfacevano le loro esigenze mangiando animali ma anche la frutta. Le cose si sono fatte più difficili per quegli esseri umani che hanno lasciato l’Africa e si sono spostati più a nord dove le loro fonti di nutrimento non erano disponibili per lunghi periodi. Il dottor Raven Garvey dell’Università del Michigan ha proposto, il cosiddetto “digesta”, materiale digerito a metà da un animale appena cacciato che avrebbe aiutato i nostri antenati a sopravvivere. L’esposizione ai microbi in fermentazione nello stomaco dell’erbivoro scompone la cellulosa in zuccheri, rendendo disponibili i nutrienti delle erbe anche ai nostri deboli sistemi digestivi. Il


