Non solo Pacific Garbage Patch: così la plastica galleggiante sta minacciando la sopravvivenza della fauna marina dell’Atlantico. Realizzata la mappa delle aree più a rischio in cui si accumulano maggiormente i pericolosi rifiuti
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Nei nostri mari ormai è praticamente più facile imbattersi in rifiuti invece che in pesci. La plastica viene rinvenuta ovunque: dai tropici ai poli, dalla superfice ai fondali. Bottiglie, sacchetti, tappi e involucri non smaltiti correttamente percorrono anche centinaia di chilometri, spinti dalle correnti e dal vento. E, sempre più spesso, si trasformano in una trappola mortale per i cetacei, gli uccelli marini e altre creature.
Quando si parla di oceani e inquinamento viene spontaneo pensare al Great Pacific Garbage Patch, la più grande isola di plastica del mondo, situata tra la California e l’Arcipelago Hawaiano e la cui estensione è pari a circa 3 volte quella della Francia. Ma il problema dei rifiuti galleggianti afflige tutti gli oceani, non soltanto quello Pacifico. Un altro dei più colpiti dal fenomeno è l’Altantico.
Per la prima volta un gruppo di ricercatori ha


