Il riciclaggio delle terre rare nelle turbine eoliche è cruciale per la sostenibilità e l’indipendenza energetica, con nuove soluzioni in fase di sviluppo.
I magneti di terre rare sono estremamente potenti. (Danita Delimont/Shutterstock.com)
Nel panorama dell’energia sostenibile, le turbine eoliche rappresentano una soluzione ecologica e efficiente. Il tempo di ripagamento di una turbina, ovvero il periodo necessario affinché produca abbastanza energia pulita per compensare l’inquinamento generato durante la sua produzione, è inferiore a un anno. Una volta in funzione, le turbine generano praticamente zero inquinamento e hanno la capacità di alimentare circa 940 case medie negli Stati Uniti al mese.
Tuttavia, c’è spazio per migliorare dal punto di vista ecologico. Attualmente, la riciclabilità degli elementi delle terre rare utilizzati nelle turbine eoliche è un problema. Tyler Christoffel, responsabile tecnologico dell’Ufficio delle Tecnologie dell’Energia Eolica del Dipartimento dell’Energia, ha sottolineato che globalmente meno dell’uno percento degli elementi delle terre rare, come cerio, lantanio e neodimio, viene riciclato.
Questi materiali sono essenziali per le turbine eoliche in quanto costituiscono i magneti permanenti che convertono l’energia cinetica delle pale in elettricità.



