Dopo l’attacco subito dalla nave Caio Duilio nel mar Rosso, che ha risposto abbattendo un drone, il comandante del cacciatorpediniere Andrea Quondamatteo spiega qual è la situazione in quella che è considerata dalla Marina italiana una zona di conflitto, che impone alti livelli di attenzione e prontezza. «Avendo visto quello che è successo anche alle altre navi in questo bacino di mare, dobbiamo mettere a sistema che non è un’area no-risk, ma anzi è una conflict zone», ha spiegato all’Ansa il capitano di vascello, «c’è una valutazione importante del rischio, ma siamo addestrati e approntati per essere in missione qui. Questa prontezza mantenuta per periodi prolungati è faticosa per questo vorrei fare un plauso al mio personale. Un ringraziamento anche
Mar Rosso, il comandante di Nave Duilio dopo l’attacco Houthi: «È una zona di conflitto, siamo pronti anche se è faticoso»
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