Il farmaco principale per le donne trans è diventato a pagamento. La denuncia degli attivisti: «L’ennesimo attacco dopo il Careggi»

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Sandrena è il farmaco più diffuso tra le donne transgender che necessitano di una terapia ormonale per assumere estrogeni e acquisire così caratteri femminili. È anche una delle terapie più sicure perché, essendo in formato gel, garantisce livelli costanti nel sangue e non incide sul fegato, attraverso cui sono invece obbligati a passare gli ormoni che vengono assunti per bocca. Ora, però, Sandrena non è più gratuito. L’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha riclassificato il medicinale declassandolo dalla classe di rimborsabilità A a quella C. Tradotto: da medicinale a carico dal Servizio Sanitario Nazionale (Ssn), quindi gratuito, è passato a totale carico del paziente. Ogni scatola costerà 18,50 euro e rimarrà dispensabile a carico del Ssn solo sotto piano terapeutico. A

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