La vita della cittadina italiana Ilaria Salis nel carcere di Gyorcsi Ucta a Budapest va avanti. Si trova in cella con altre sette detenute, le docce sono in comune e ogni reclusa ha diritto a un’ora d’aria al giorno. Lei conta i giorni che la separano dalla prossima udienza del suo processo: sarà il 28 marzo. Dal 7 febbraio 2023 è dentro con l’accusa di lesioni potenzialmente letali nei confronti di alcuni manifestanti di estrema destra durante una manifestazione neonazista. Non è stata arrestata in flagranza di reato. Intanto i suoi genitori cercano un appartamento in cui farle trascorrere gli arresti domiciliari, se i giudici decideranno di concederglieli. E ieri ha spiegato al deputato del Partito Democratico Paolo Ciano che


