Il famoso decreto Autovelox, atteso da 14 anni, è in dirittura d’arrivo e dovrebbe approdare in Consiglio dei Ministri lunedì prossimo, salvo rinvii dell’ultim’ora. Noi di SicurAUTO.it abbiamo avuto la possibilità di leggere la bozza in anteprima e nelle prossime righe vi elencheremo in esclusiva i passaggi cardine, precisando che trattandosi appunto di una bozza potrebbe differire leggermente dal testo che sarà eventualmente approvato dal CdM. L’emanazione del decreto che individua le modalità di collocazione e uso dei dispositivi finalizzati al rilevamento a distanza delle violazioni sui limiti di velocità (che in Italia chiamiamo generalmente ‘autovelox’ anche se questa definizione si riferisce a un solo dispositivo tra quelli disponibili) sarebbe a suo modo epocale perché introdurrebbe finalmente delle regole certe su questa disciplina, mettendo fine a quella giungla regolamentare (basta vedere il numero di ricorsi, spesso vinti) che ha portato l’Italia a diventare il Paese con più autovelox in Europa e convinto qualche sconsiderato a farsi ‘giustizia’ da solo distruggendo gli odiati aggeggi. Chissà che non sia stata proprio l’apparizione del fantomatico ‘Fleximan’, di cui comunque condanniamo l’operato, a spingere
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