Far valere il diritto a difendere gli ecosistemi e a vivere in un Pianeta più sano è possibile. Ce lo dimostra la recente vittoria ottenuta dagli attivisti per il clima della Norvegia, che hanno trascinato in tribunale il Governo, riuscendo a bloccare l’apertura di nuovi giacimenti di petrolio e gas nel Mar del Nord
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1 per l’ambiente – 0 per le lobby dei combustili fossili: in Norvegia l’organizzazione Greenpeace – insieme al gruppo Natur og Ungdom (Natura e Gioventù) ha appena ottenuto una straordinaria vittoria contro lo Stato, che voleva autorizzare l’apertura di nuovi giacimenti di petrolio e gas nel Mare del Nord.
L’inizio della vicenda (una volta tanto a lieto fine) risale al nel novembre 2023, quando gli attivisti avevano portato lo Stato norvegese in tribunale, sostenendo che le approvazioni dei tre giacimenti di Breidablikk (dove è coinvolta Vår Energi, azienda detenuta in parte dall’italiana ENI), Yggdrasil e Tyrving violassero la Costituzione norvegese, la legge dell’Area Economica Europea e gli impegni internazionali sui diritti umani della Norvegia.
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