L’aggressività verbale non è mai la soluzione giusta per l’educazione di un figlio: ecco come contenerla e modificare i propri comportamenti
Quello del genitore è un mestiere difficile – soprattutto oggi: i bambini sono sempre a contatto con stimoli diversi, che ridimensionano l’autorità genitoriale e la riducono a una delle tante voci che sentono durante la giornata.
Per contro, i genitori parcellizzano le proprie energie fra lavoro, incombenze, attività del tempo libero e mille altre cose – e si ritrovano spesso troppo stanchi e stressati per dedicare la giusta attenzione e la giusta pazienza ai propri pargoli.
Ecco che la relazione con i figli si traduce in un susseguirsi senza fine di rimproveri e minacce urlati a pieni polmoni, che spaventano i piccoli e che, il più delle volte, si rivelano controproducenti: i figli non ascoltano, non ubbidiscono e finiscono per odiare la fonte della violenza verbale.
Al posto di gridare e di scaricare la propria frustrazione, instaurando in casa un clima di violenza e terrore, un genitore dovrebbe impegnarsi a mantenere un rapporto pacifico con


