I brutti ma buoni sono dei biscotti decisamente imperfetti, ma davvero golosi!
Sono dolcetti tipici piemontesi, scrocchiano sotto i denti, invitanti e profumati sono irresistibili.
E sono di una facilità disarmante da preparare. Per capirci, sono una sorta di meringhe croccanti e dorate, ma non richiedono gli stessi lunghi tempi di cottura. In meno di mezz’ora sono pronti per essere sfornati e una volta freddi, divorati.
Non prepariamoli solo per offrirli in famiglia, ma anche per regalarli: si conservano inalterati per una decina di giorni all’interno di un barattolo di vetro o in una scatola di latta.
La loro forma irregolare, diciamo così, “congenita”, li rende ideali un po’ per tutte, non richiedono alcuna manualità particolare e sono sempre gradevoli, nonostante non siano belli. D’altronde si chiamano proprio “brutti ma buoni” e ciò che conta è il gusto!
Che aspettiamo allora? Mettiamoci al lavoro, si comincia!
Brutti ma buoni: ingredienti e preparazione
Per 15 dolcetti ci serviranno:
2 di albumi (uova grandi)175 g di zucchero semolato200 g di granella di noccioleProcedimento
La prima regola da osservare per la realizzazione di questi dolcetti è quella di portare gli albumi a temperatura ambiente, in questo modo riusciremo a montarli più velocemente!
Possiamo metterli nella planetaria o lavorarli con lo sbattitore. Quando iniziano


