ICP ha fatto scelte radicali e diverse rispetto al grosso delle blockchain e dei progetti crypto, anche quando si tratta di programmazione.
Da un lato c’è lo stradominio di Solidity, figlio di Ethereum. Dall’altro tanti protocolli che provano a fare per conto proprio, cercando di offrire ambienti di sviluppo per gli smart contract che siano più funzionali e – in ultima istanza – più in linea con i desiderata degli sviluppatori che magari non arrivano dal mondo blockchain/EVM.
È il caso di ICP, che offre i suoi canister smart contract tramite una SDK che supporta diversi linguaggi, caso forse più unico che raro nel mondo delle blockchain che sono riuscite, tramite i loro token, a raggiungere una certa capitalizzazione di mercato.
Per quanto il tema meriterà certamente altri approfondimenti – e la documentazione ufficiale è un punto di partenza ideale – analizzeremo in questo mini-speciale tutto quanto c’è da sapere sullo sviluppo su ICP / Internet Computer Protocol, ecosistema piuttosto vivace che oggi offre anche soluzioni piuttosto originali per interagire con Bitcoin e Ethereum.
Perché accontentarsi di un solo linguaggio: la scelta di Internet


