L’aiuto degli atenei online per abbattere le barriere architettoniche

Date:

La quotidianità, per una persona disabile, diventa un disagio solamente quando sono gli altri a porgli dei limiti: uno di questi è rappresentato dalle barriere architettoniche. Sono ancora molti i passi da compiere in questo senso, dall’accessibilità negli spazi urbani fino a quella nei luoghi accademici, come le università.

La scarsa accessibilità nelle università, in particolare, minaccia il diritto allo studio delle persone disabili. Un diritto che dovrebbe essere sempre garantito per tutti. Con le università online, tuttavia, adesso anche le persone disabili possono laurearsi superando questi ostacoli.

ANVUR: università fisiche scarsamente accessibili

Da pochi mesi, l’ANVUR (Agenzia Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca), ha portato a termine la prima tracciatura dell’accessibilità degli atenei italiani per gli studenti disabili. Da qui sono emersi dati scoraggianti, come per esempio che solo il 28% delle università offre un servizio di trasporto dalla sede universitaria all’abitazione e viceversa dedicato agli universitari con disabilità; stesso discorso per la scarsa accessibilità delle strutture rivolte a ospitare i tanti studenti disabili fuori sede. Così facendo si ostacola il percorso universitario di quasi 18.000 iscritti con una percentuale di disabilità maggiore del 60%, minacciando il loro diritto allo studio.

Una valida soluzione, tuttavia, è rappresentata dagli atenei telematici. Questi, infatti, consentono di studiare a distanza, da qualsiasi parte del mondo e in qualsiasi momento. Il materiale didattico è sempre a disposizione degli studenti, interamente in formato digitale. Le università telematiche migliori, recensite in questo approfondimento di ateneionline, sono completamente accessibili a tutti, permettono di gestire il proprio tempo come si vuole, e di iscriversi durante tutto l’anno.

Esami da remoto negati per i disabili delle università italiane

Per meglio comprendere la gravità del fenomeno, è interessante riportare un recente fatto di cronaca. Christian Durso è un ragazzo trentenne colpito da una grave disabilità che, dopo aver chiesto alla “Federico II” di Napoli e all’università di Salerno di poter sostenere gli esami in collegamento da remoto, si è visto negare il consenso. Questo caso, tuttavia, non è episodico ma vissuto da numerosi studenti disabili in tutta Italia, ecco perché l’associazione Luca Coscioni ha intrapreso una battaglia per difendere i diritti di coloro che si trovano nelle medesime condizioni di Christian e, grazie al senatore Ivan Scalfarotto, il Parlamento dovrà ora prendere delle decisioni importanti per semplificare la vita universitaria di chi soffre di una grave disabilità.

━ more like this

Frusinate – Far West nel Centro per stranieri: mediatore culturale tira fuori una pistola da softair

Un uomo di circa 40 anni, di nazionalità bangladese e mediatore culturale presso il Centro di Accoglienza per richiedenti asilo di Fiuggi, è stato...

Istat, nel Lazio quasi 6 milioni di residenti nel 2024

ROMA - I residenti nel Lazio al 31 dicembre 2024 sono 5.709.178, il 9,7% della popolazione nazionale, in calo rispetto al 2023 di 5.567...

Roma – Si finge poliziotto e truffa un’anziana per oltre 120 mila euro, arrestato

ROMA - Con il pretesto che l'auto della vittima fosse stata utilizzata per consumare una rapina, aveva inscenato un copione a spirale riuscendo a...

Israele intercetta la Flotilla a Creta: fermati 175 attivisti in acque internazionali

Tensione altissima nel Mediterraneo: la Marina israeliana ha intercettato nella notte la "Global Sumud Flotilla" a ovest di Creta. La spedizione, composta da 58...

Linea ferroviaria Terracina-Priverno: sessanta milioni di euro dal Governo per ripartire

Dopo oltre dieci anni di attesa c’è finalmente la svolta per la linea ferroviaria Terracina-Priverno. Il Governo ha infatti stanziato ben 60 milioni di...

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here