Uno studio sui resti archeologici del Medio Oriente conclude che l’aggressività interpersonale è salita alle stelle con l’emergere dei primi stati e dei conflitti su larga scala.
L’aggressività è insita nell’essere umano e probabilmente ha radici molto profonde nella storia della nostra specie, anche se non tutte le società, nella storia, sono state ugualmente belligeranti. Un team internazionale guidato da Giacomo Benati, dell’Università di Barcellona, e al quale hanno partecipato le università di Tubinga (Germania) e Varsavia (Polonia), ha approfondito l’origine dei conflitti bellici attraverso lo studio di dati provenienti da più di 3.500 scheletri datati tra il 12.000 e il 400 a.C. in Medio Oriente. I segni sulle ossa, frutto di incursioni belliche, torture, schiavitù, punizioni crudeli, risse e omicidi, dimostrano che la violenza è stata presente in quantità differenti nel corso del tempo. I primi grandi episodi di violenza si verificarono, circa 6.000 anni fa, in coincidenza con la nascita dei primi stati e di conflitti su larga scala. Lo studio, pubblicato sulla rivista ‘Nature Human Behaviour‘, copre un arco temporale compreso dall’emergere del Neolitico alla comparsa dell’agricoltura


