Shani Louk, la ventiduenne tedesca presa in ostaggio dal gruppo terroristico di Hamas durante l’attacco (che ha causato almeno 260 morti) al rave vicino al Kibbutz Reim, nei pressi del confine con Gaza, sarebbe viva, ma «gravemente ferita», con un trauma cranico.
Lo ha dichiarato la madre della giovane tatuatrice, con un video in cui si rivolge al governo tedesco chiedendo che la figlia venga liberata prima possibile. «Si deve agire rapidamente e portare via Shani da Gaza, ogni minuto è fondamentale. Non è il momento di discutere di questioni di giurisdizione», ha spiegato la donna.
Fonti palestinesi si sarebbero messe in contatto con i genitori della ventiduenne. Markus Waidmann, lo zio, precisa: «Non possiamo verificare le fonti. Si tratta semplicemente di informazioni che arrivano da diverse direzioni tramite WhatsApp, video, eccetera», ha spiegato in un’intervista all’emittente tedesca SWR. Ma, secondo lui, non avrebbe molto senso rapire una donna morta nella Striscia di Gaza: per questo motivo nutre


