L’emergenza manovra è ormai una certezza. Il governo deve trovare almeno 25-30 miliardi per finanziare diverse misure, a partire dalla conferma del taglio del cuneo fiscale nel 2024. Come fare? Una delle opzioni in campo è quella di recuperare risorse attraverso un taglio dei bonus nella riforma del Fisco. Che sicuramente deve finanziare almeno il taglio delle aliquote Irpef (da quattro a tre), che ha un costo che oscilla tra i 4 e i 6 miliardi.
I soldi, questo il ragionamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, devono essere impiegati per ridurre le tasse e non in altro modo. E per trovarli si parla, quindi, della revisione delle cosiddette tax expenditures, annunciata da mesi e che ora inizia a diventare argomento concreto di discussione. Parliamo, in sostanza, di tagli alle detrazioni e alle deduzioni che riducono l’imponibile per i contribuenti. Per farla ancora più semplice, vuol dire un addio ad alcuni bonus: quali?
Addio ai bonus
Il ragionamento di base del governo è che ci sono bonus che portano pochi benefici o hanno importi bassi e per questo potrebbero essere cancellati.


