Scatta oggi l’obbligo di esporre il prezzo medio dei carburanti per i benzinai. Lo impone il decreto legge del 14 gennaio 2023, convertito in legge. In caso di violazione, le multe oscillano da 200 a 2.000 euro. L’obbligo del prezzo medio, insieme all’aumento dei prezzi della benzina, ha portato a nuove polemiche e all’attenzione ai guadagni effettivi di un benzinaio. Il business come ben sappiamo frutta miliardi preziosi alle casse dello Stato, ma per chi vende il ricavo è ben minore. Si parla del 10% del prezzo applicato.
Benzinaio proprietario e impiegato, qual è la differenza
La prima considerazione da fare su questo tema è quella che prevede la distinzione tra benzinaio proprietario ed impiegato.
I guadagni di un benzinaio impiegato
Un benzinaio impiegato in Italia guadagna delle cifre mensili che variano in base alla sua esperienza. Si va dunque dagli 870 euro al mese, per i nuovi assunti, ai 1.570 euro per coloro che vantano una carriera ventennale. La media nazionale è di 1.250 euro euro netti al mese, parametrati su una media di 45 ore settimanali. Dunque zero ricavi legati all’andamento dei prezzi esposti alla

