La nuova classe “digerente”, più che dirigente. Dalle parti del governo sono stati presi dal piglio dei nutrizionisti e hanno deciso cosa si può comprare con la nuova “social card”, la mancetta che hanno contestato quando erano all’opposizione e in campagna elettorale e che invece sono riusciti a formulare nel peggiore dei modi. I fruitori della card potranno acquistare (con nemmeno una moneta di 2 euro al giorno) chili di cioccolato o cacao in polvere, potranno trastullarsi con zucchero e caffè (non più di un caffè al giorno, viste le cifre) ma non potranno acquistare nessun cibo surgelato, ad esempio.
Con la Social card arriva la dieta di Stato
Nell’idea del governo permettersi il lusso di scaldarsi qualcosa già pronto è una mollezza che evidentemente non si addice alla stirpe italica. Niente da fare nemmeno per i gelati: ai bambini toccherà al massimo – se saranno stati bravi – un cucchiaio di miele (consentito) o una manciata di arachidi. Obbligatorio quindi il “pescato fresco” (sembra una barzelletta ma è così) e chissà che fine fanno gli eventuali ricorsi per il


