I riscatti delle polizze Eurovita potrebbero essere bloccati fino a settembre 2023, anziché fino a fine luglio, come ventilato la scorsa settimana. Secondo le indiscrezioni, l’annuncio della proroga dovrebbe essere dato a breve. Il caso Eurovita rischia di minare la fiducia nei confronti dell’intero sistema assicurativo-vita nel nostro paese. 400 mila famiglie coinvolte, 20 miliardi di portafoglio. Sono i numeri importanti che rischiano di diventare l’innesco di una bomba ben più grande e che coinvolge un quinto dei risparmi degli italiani: oltre mille miliardi di euro.
Fiducia delle assicurazioni a rischio
Il commissariamento della compagnia per “sbilanci patrimoniali”, il successivo sblocco delle richieste di rimborso e, soprattutto, l’allungarsi dei tempi di risoluzione rischiano di mettere in allarme anche i clienti delle altre compagnie che, non essendo né commissariate, né impossibilitate a bloccare i rimborsi, stanno cominciando a ricevere richieste “non preventivate” di rimborso che si sommano alle normali premorienze determinando situazioni di sbilanci sui portafogli gestiti.
I bilanci delle gestioni separate sono fuori tempo e fuori mercato?
Una gestione separata opera attraverso convenzioni che, per certi versi la pongono quasi fuori dal mercato.


