ACQUAPENDENTE – Con gli eredi del maniscalco mastro Battista Alberici fautore dell’ evento, che nella seconda metà del 1.500 era “manescalco molto valente… è homo splendido, et inventor di far cose nuove in cose di miracoli e devozioni, et mascherate per Carnevale”, sono tornate a ruggire in una domenica nuvolosa ma non freddissima nella centralissima Piazza Girolamo Fabrizio le carnevalesche maschere.
In loro compagnia aria di simpatica goliardia nel centro storico con diversi gruppi e niente carri (chissà che possa dal 2024 risuonare la sveglia per qualche artigiano-artista) oltre a alla tipica fregnaccia (frittella fatta mescolando acqua, sale, farina, olio ed il grasso delicato del maiale) annaffiata da bicchieri di

