L’uomo da battere, stando allo storico delle recenti elezioni regionali, è sicuramente Enrico Panunzi. Il leader del Partito Democratico viterbese, per il terzo anno di fila, è in corsa per accaparrarsi un posto alla Pisana. Un decennio, quello che si accinge a completarsi oggi, segnato indelebilmente dal suo strapotere a livello di consenso personale. Basti pensare che, tra il 2013 e il 2018, Panunzi è riuscito a raggiungere la cifra monstre di 26mila preferenze. Alla sua prima candidatura, addirittura, si tolse lo sfizio di segnare il record assoluto di preferenze: 14.498. Un risultato talmente mastodontico che nessuno è riuscito – finora – a scalfire. Nemmeno lui stesso, che cinque anni fa, al suo secondo mandato, ottenne 12mila voti.
Nel decennio targato Zingaretti, uno degli alfieri di punta è stato sicuramente lui. Un viaggio, quello di Panunzi, partito da lontano, da Canepina, paese della profonda provincia viterbese ai piedi dei Monti Cimini. Da lì ha iniziato la sua scalata, prima diventando sindaco e poi consigliere provinciale. Con gli anni, si è preso pure il Partito Democratico, che lo ha eletto –


