Una poltrona, o forse due, per 67. Tanti sono i candidati che, nella Tuscia, si daranno battaglia per entrare in consiglio regionale. A fronte dell’elevato numero di aspiranti, i posti disponibili alla Pisana sono ristretti, quasi a numero chiuso: uno è sicuro al 100%, il secondo potrebbe scattare solo al raggiungimento di una determinata quota – fissata ben oltre il 30% – da parte di uno dei partiti in corsa.
Per alcuni, la conquista di uno scranno in Regione Lazio è un sogno inseguito per tutta la vita, per altri si tratterebbe di un grande ritorno. La platea di concorrenti è ricca e variegata, ma solo uno di loro potrà spuntarla. E la sfida è piuttosto avvincente. Il centrodestra, che appoggia la candidatura di Francesco Rocca, nella provincia di Viterbo ha presentato sei liste: cinque politiche e una civica, quella del presidente. Fratelli d’Italia, azionista di maggioranza del governo nazionale, punta tutto su Daniele Sabatini, principale indiziato a varcare le soglie del consiglio. Per lui sarebbe un rientro dopo cinque anni di assenza. A fargli compagnia, nello stesso raggruppamento, il


