Venivamo dall’anno meraviglioso delle Olimpiadi e degli Europei vinti. Difficile bissare un anno di sport così. Lo sport 2022 non è stato il 2021, ma ha regalato gioie e dolori, sportivi e umani. La morte di Sinisa Mihajlovic è il momento più duro nel mese di dicembre che è anche quello del mondiale vinto dall’Argentina nell’inedita versione invernale giocata, non senza polemiche, in Qatar. C’è stata la consacrazione di Leo Messi e il saluto, mesto, di Cristiano Ronaldo.
Questo è stato l’anno degli addii nel tennis: l’ultimo ballo di Serena Williams agli Us Open e la Laver Cup con le lacrime di Roger Federer. La mano di Nadal cercata e stretta da Federer è la più bella immagine dell’amicizia nel mondo dello sport.
E ancora i trionfi azzurri nel nuoto e l’atletica italiana fra gioie e dolori. L’incredibile Sofia Goggia che gareggia a pochi giorni, anzi ore, da infortuni che fermerebbero altri per mesi. Le Olimpiadi invernali di Pechino 2022 sono al femminile per l’Italia da Arianna Fontana a Francesca Lollobrigida, passando per Stefania Constantini trionfatrice nel doppio misto del curling con


