Sebbene Il grande giorno (dal 22 dicembre nelle sale) sia l’opera cinematografica interpretata da Aldo Baglio, Giovanni Storti e Giacomo Poretti che fa ridere meno, è finora la loro prova migliore. In una villa sul lago di Como, Giovanni e Giacomo, due ricchi e settentrionali imprenditori nel settore dell’arredamento, sovrintendono con piglio più aziendalista che amorevole ai preparativi per le nozze (pacchiane nonostante la parsimoniosa riluttanza di Giacomo) dei rispettivi eredi Caterina ed Elio, cresciuti insieme come se le loro intere vite non fossero altro che materiale grezzo per un video emozionale teso al consolidamento di un piano industriale; e in effetti il video è attualmente in fase di montaggio a cura di un addetto al catering di stanza alla villa, forzato alla flessibilità mansionistica dal volitivo Giovanni.
Ma dietro tanta apparente perfezione si annidano dubbi esistenziali, profonde debolezze, gravi omissioni, segreti inconfessabili; i quali saranno tutti triggerati dall’arrivo sulla location di Margherita – ex moglie di Giovanni – e del suo nuovo compagno Aldo, fisioterapista meridionale e pasticcione, portatore di caos e di commedia fisica, ma anche di buoni sentimenti


