Il regime liberticida iraniano sta usando anche la violenza sessuale sulle donne per reprimere le proteste che da due mesi animano il Paese. I racconti delle vittime degli stupri, raccolti dalla CNN, sono agghiaccianti
Emergenza clima nel Mediterraneo
Il regime iraniano sta facendo davvero di tutto per mettere a tacere le donne iraniane che protestano con con coraggio da circa due mesi per la libertà. Non bastavano le repressioni nel sangue nelle piazze e i tentativi di censura sui social media. Le forze di polizia stanno utilizzando anche un’arma più subdola e vergognosa: la violenza sessuale.
A svelare questo atroce retroscena un lungo reportage della CNN, che ha raccolto testimonianze da brividi in Iran fra le cittadine che sono riuscite a uscire dalle prigioni (dove stupri e maltrattamenti sono la consuetudine) e del personale medico che ha visitato e curato alcune delle vittime. In qualche caso, lo stupro è stato persino filmato e usato come strumento di minaccia.
Covert testimonies reveal how Iran’s security forces use rape to quell protests as a women-led uprising spreads


